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venerdì 3 maggio 2013

NASCE LA PRIMA TELEVISIONE ITALIANA IN CINA

Cina. Fonte: wikipedia
Verrà presentato a Milano l'accordo esclusivo tra l'editore italiano Giglio Group e la tv di stato cinese che darà il via ai primi e unici canali televisivi in lingua italiana in Cina.

Una vetrina unica per promuovere il made in Italy verso centinaia di milioni di nuovi consumatori e l’ingresso del mercato dell’audiovisivo italiano nel continente cinese. Questi gli elementi chiave del progetto al centro dell’Incontro riservato alla stampa per la presentazione in anteprima dei primi ed unici canali televisivi italiani in Cina. L'incontro, organizzato in collaborazione con la Fondazione Italia-Cina, si terrà a Milano mercoledì 8 maggio.

L’iniziativa, frutto di una partnership strategica ed esclusiva tra Giglio Group SPA, editore italiano di canali digitali presente in 35 Paesi, e uno dei maggiori operatori radio-televisivi cinesi, prevede la diffusione di contenuti di alta qualità legati alla cultura, allo stile di vita e alle eccellenze del nostro Paese.

L’accordo coinvolge alcuni tra i principali produttori italiani di audiovisivo che grazie a Giglio Group parteciperanno con i loro programmi a una nuova piattaforma televisiva e multimediale integrata, all’avanguardia per fruibilità dei contenuti da qualsiasi dispositivo e per potenzialità di interazione con lo spettatore.

Il progetto riveste importanza sia per la valorizzazione dell’Italia e del “made in Italy” che per la promozione di un progressivo avvicinamento tra la cultura ed i mercati di Cina ed Italia, con l’intento, attraverso la crescita di sinergie tra le rispettive industrie, di innescare ulteriori potenzialità di sviluppo.

All’incontro interverranno Alessandro Giglio, amministratore delegato e presidente di Giglio Group e Mario Zanone Poma, vice presidente di Fondazione Italia-Cina.

Autore della pubblicazione: Caterina Banella

sabato 26 febbraio 2011

C'E' VOYAGER IN TV? ALLORA ARRIVA LA BUFALA...


Marco, 15 anni, è - come molti suoi coetanei - molto attento alla scienza e alla sua larga diffusione.

Ha già vinto premi nazionali e internazionali ed è un piacere per noi poter pubblicare la sua lettera.

Marco si rivolge a Ivan, un ragazzo della sua stessa età, cercando di trasmettergli la sua stessa passione e smontando trasmissioni che, come ad esempio Voyager, in TV si spacciano per divulgazione scientifica. E' una lettera aperta, scritta con sincerità e con l'entusiasmo di un giovane quindicenne con tanto desiderio di apprendere.
"E' grave il danno - afferma Marco - che divulgatori "poco seri" possono fare su ragazzi intelligenti ed appassionati, "alterando" le carte da gioco".
La scienza- continua poi- non dà nulla per scontato. Ogni affermazione va smontata e sottoposta a discussione, dimostrata. Solo così riusciremo a sbufalare le sciocchezze che spesso vediamo in TV spacciate per vere e a ristabilire la verità scientifica delle cose. E soprattutto a non farci ingannare.